I consumatori non sono pirati

Potrebbe interessarti...

Una risposta

  1. Ludmilla scrive:

    Mi sembra giusto Mi sembra giusto dettare leggi in questo ramo dell’informatica perché mentre prima compravi un cd ed eri padrone del supporto e del suo contenuto (ci potevi fare di tutto, o quasi :P) ora chi per comodità o perché vuole crearsi da sola le copilation di canzoni, sceglie di comperarle da internet (come me ;)), ha soltanto dei file che sono limititassimi sotto certi punti di vista.Non sono daccordo con questo articolo però quando dice che Apple limita i file alla lettura solo sugli iPod. Non mi sembra proprio perché, prima di tutto, non esiste solo l’iTunes music store ma ci sono altri portali musicali che vendono musica su internet, e poi se desse l’opportunità di scaricare file mp3 genirici, e quindi universali "playabili" su qualsiasi lettore, non potrebbe proteggerli dalla masterizzazione illimitata etc. Togliete tutti i limiti così Apple si adeguerà e distribuirà i suoi file in formato + "aperto". Ora che i file "devono" essere protetti ogni società sceglie i proteggerli con il proprio formato. mi sembra che anche Microsoft :$ ha il suo wma protetto. no? :DEcomunque penso che tra un pò Apple dichiarerà l’AAC come formato aperto così anche le altre case costruttrici di player di musica potranno accedere alle specifiche delformato AAC e lo renderanno riproducibile sui loro player. Chi dice che Apple non stia aspettando che il suo formato diventi più "maturo" per poi rilasciarlo a TUTTI!!!!Ciao! 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

uno × 4 =