Argomenti
- Acqua
- Alimentazione
- Ambiente
- Arte e Cultura
- Assicurazioni
- Banche e Finanziarie
- Casa
- Comunicati
- Cronaca
- Curiosità
- Diritto e Lavoro
- Economia e Finanza
- Equitalia
- Famiglia
- Fisco
- Frodi fiscali
- Fumo
- Giustizia
- Governo
- Informatica e Internet
- Iniziative e Manifesti
- Inps
- Interviste
- Investimenti
- Istat
- Luce, gas e servizi
- Modelli e Ricorsi
- Napoli
- Noi e l'Europa
- Pensioni
- Politica
- Privacy
- Prodotti difettosi
- Proteste
- Pubblicità
- Salute e Malasanità
- Scadenze
- Scienza e religione
- Scuola e Università
- Sicurezza
- Strano ma vero
- Tecnologia, TV e Sat
- Telefonia
- Trasporti e Automobilisti
- Turismo
- Tutela animali
- Tutela consumatori
- Tutela diritti malato
- Viaggi e Vacanze
In Evidenza
Cassazione Guai a molestare il tifoso durante il rito della partita in tv
Tribunale di Roma: inammissibile class-action del Codacons avverso società produttrice sigarette
Tribunale di Roma: inammissibile class-action del Codacons avverso società produttrice sigarette
È stato rigettata dalla XII sezione del Tribunale civile di Roma la class-action, avviata dal Codacons in favore di tutti i fumatori di sigarette di marchio Bat Italia Spa, colpevole, secondo il giudizio dell'associazione a tutela dei consumatori, di aver aggiunto alle sigarette oltre 200 additivi. Il Codacons, in seguito al rigetto della class-action, ha dichiarato che le motivazioni con le quali il Tribunale di Roma ha ritenuto inammissibile la domanda di azione collettiva sono "assurde" in quanto, secondo i giudici, chi fuma è già consapevole che morirà a causa del fumo, pur non conoscendo le sostanza chimiche presenti nelle sigarette. Inoltre, per quanto riguarda gli additivi inseriti nelle sigarette, il Codacons afferma che la posizione dei giudici sia "folle". Per questo motivo, l'associazione annuncia che ricorrerà in Corte d'Appello per richiedere l'ammissibilità dell'azione collettiva la quale, peraltro, come ricorda il Codacons, si basa su "si basava su uno studio svizzero che ha dimostrato come lo scopo di questi additivi sia proprio quello di aumentare le dipendenza da sigaretta, e su una sentenza della Cassazione che ha affermato che la produzione e la vendita di tabacchi lavorati integrano un'attività pericolosa poiché i tabacchi, avendo quale unica destinazione il consumo mediante il fumo, contengono in sé, per la loro composizione biochimica e per la valutazione data dall'ordinamento, una potenziale carica di nocività per la salute".
Commenti e Voti
La tua opinione
Vota e/o lascia anche tu un commento su questo articolo, ricordando di essere sempre coerente con l'articolo, di non lasciare messaggi inutili (leggi prima i commenti che hanno scritto gli altri visitatori, in modo da non ripetere le stesse argomentazioni o eventuali domande) e di non lasciare messaggi offensivi o che contengano frasi inappropriate che potrebbero nuocere ad alcuni visitatori.
Ricorda che il tuo indirizzo IP (80.70.112.83) verrà registrato ma non divulgato
-
TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI PERSONALI. INDEBITA ...
Con sentenza n. 1256/2013, pubblicata in data 24/04/2013, il ... -
Equitalia non può iscrivere ipoteca sulla ...
L’agente della riscossione (Equitalia) non può iscrivere ipoteca sui beni del ... - Salone libro, Napolitano: In Italia si legge troppo poco (17 mag)
- Cassazione: il lavoratore provi il danno esistenziale per illegittimo trasferimento (16 mag)
- Equitalia diventa più buona e chiede maggiore sensibilità ai suoi dipendenti (16 mag)
2
NOI CONSUMATORI - P.zza Vanvitelli, 16 - 80129 Napoli - Tel. 081.556.77.77 - 333. 7176353
NOI CONSUMATORI



