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NUMERO CHIUSO II UNIVERSITA' E RICORSO ALLA GIUSTIZIA
La vicenda che vede protagonista la seconda Università degli studi di Napoli, e che ha vissuto nell’ordinanza del 16.10.2003 del TAR Campania una prima tappa verso il chiarimento definitivo della questione, ha riportato all’attenzione dell’opinione ...
dom, 19 mag 2013 - 22.14.33 - Utenti online: 71
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Insomma troppo stress per gli avvocati napoletani. Così tanto stress che il ministero della Giustizia è stato condannato a risarcire 120 legali partenopei. Un risarcimento di 100 euro più spese legali. È quanto emerge da una sentenza emessa dal giudice di pace partenopeo della prima sezione civile, Renata Marzano. Il punto di partenza, dice l'avvocato Angelo Pisani promotore della maxicausa che ha visto in prima linea 120 avvocati, è che la «giustizia napoletana è inefficiente» e che è sinonimo di «malagiustizia». «Processi lunghissimi, udienze inspiegabilmente iniziate con ritardi e rinviate all'infinito, sentenze già depositate consegnate solo dopo 10/11 mesi, diritti, dignità e professionalità degli avvocati e dei loro clienti, quotidianamente calpestati», sottolinea Pisani. Accuse, quelle rivolte da lui e da ben altri 120 avvocati che
esercitano nel distretto giudiziario napoletano, nell'ambito di una maxicausa contro il ministero della Giustizia. Questa è la seconda di ben 36 cause in corso sui «danni esistenziali» di cui Pisani è artefice dal 2005. Una causa, questa volta, terminata con una sentenza di condanna del dicastero a pagare 100 euro, più interessi, agli avvocati denuncianti, a titolo di risarcimento dei danni esistenziali, più circa 400 euro per le spese legali. «Una condanna, per ora, di circa 20000 euro - dice Pisani - che ha un alto valore simbolico, soprattutto in vista dell'apertura dell'anno giudiziario che sarà caratterizzato dalla protesta contro il trasferimento di alcuni uffici giudiziari del settore civile da Castelcapuano ad una torre della cittadella giudiziaria».
Stress per gli avvocati- il Ministero della Giustizia è stato condannato a risarcire 120 legali partenopei.
Stress per gli avvocati- il Ministero della Giustizia è stato condannato a risarcire 120 legali partenopei.
Data: lunedì 22 gennaio 2007 - 6:20:30 PM
Fonte: Ansa
Insomma troppo stress per gli avvocati napoletani. Così tanto stress che il ministero della Giustizia è stato condannato a risarcire 120 legali partenopei. Un risarcimento di 100 euro più spese legali. È quanto emerge da una sentenza emessa dal giudice di pace partenopeo della prima sezione civile, Renata Marzano. Il punto di partenza, dice l'avvocato Angelo Pisani promotore della maxicausa che ha visto in prima linea 120 avvocati, è che la «giustizia napoletana è inefficiente» e che è sinonimo di «malagiustizia». «Processi lunghissimi, udienze inspiegabilmente iniziate con ritardi e rinviate all'infinito, sentenze già depositate consegnate solo dopo 10/11 mesi, diritti, dignità e professionalità degli avvocati e dei loro clienti, quotidianamente calpestati», sottolinea Pisani. Accuse, quelle rivolte da lui e da ben altri 120 avvocati che
esercitano nel distretto giudiziario napoletano, nell'ambito di una maxicausa contro il ministero della Giustizia. Questa è la seconda di ben 36 cause in corso sui «danni esistenziali» di cui Pisani è artefice dal 2005. Una causa, questa volta, terminata con una sentenza di condanna del dicastero a pagare 100 euro, più interessi, agli avvocati denuncianti, a titolo di risarcimento dei danni esistenziali, più circa 400 euro per le spese legali. «Una condanna, per ora, di circa 20000 euro - dice Pisani - che ha un alto valore simbolico, soprattutto in vista dell'apertura dell'anno giudiziario che sarà caratterizzato dalla protesta contro il trasferimento di alcuni uffici giudiziari del settore civile da Castelcapuano ad una torre della cittadella giudiziaria».
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1 Rendiamoci conto che sistema orrendo abbiamo
Avete visto un film, in tv, intitolato:" La terza verità?"
Il sistema politico giudiziario e di giustizia italiano, si fonda non sulla verità, bensì, sul pensare male della verità, finendo per accusare sempre le persone che meno entrano nei crimini.
Questo pensare male della verità è quel sistema che si fonda sull'ascoltare alle prime voci in giro, sul pensare male e travisare ogni cosa, persino la parola di Dio che è verità pura.
Sapete, mi hanno convocato in un tribunale provinciale, dopo aver testimoniato per mia libera volontà e dovere umano, in tribunale nostro, e ho fatto la mia testimonianza. Ora, mi richiamano un'altra volta a testimoniare, e ne vorrei sapere il motivo, però, loro, hanno già detto che se io non mi presento mi fanno una multa di 100 euro.
Rendiamoci conto in da che "sistema di giustizia" siamo tutelati.
E volete sapere il perchè?
Una volta scrivevo su internet in un blog, e misi un passo del Vangelo di Luca dove dicevo, detto ora in maniera abbreviata, che è meglio accordarsi con le parti prima di quando due persone vanno in causa con il giudice perchè costa di più, e credono che era un modo per mettermi d'accordo con qualche parte in causa.
Vi rendete conto di dove porta la stupidità umana e l'ignoranza?
Chi questo ignorante indagatore che mi ha preso di mira?
Uno stolto, e questo stolto potrebbe essermi persino parente.
Ci rendiamo conto cosa gli uomini in questa nazione ritengono giustizia? Pensare sempre male.
Io Dio, dico, per capire la verità, basta poco, è per pensare male, per fare il male che bisogna impegnarsi.
E vi dico, il nostro sistema statale è così dispendioso perchè si basa sul pensare male.
Il nostro sistema giudiziario e di giustizia è il primo persecutore della verità.
Vogliono ora che mi presenti in tribunale a spese mie, altrimenti mi multano.